Il tumore al seno è la prima causa di morte per le donne

Inizia l’attività il mammografo digitale mobile donati dai CALCIT

2012mammografoIl tumore al seno è la prima causa di morte per le donne. Un flagello che si può combattere efficacemente con risultati eccellenti, solo ed esclusivamente con l'individuazione precoce del tumore. Va ricercato, diagnosticato e curato (quasi sempre con un intervento chirurgico), prima che insorgano sintomi chiari. Insomma, oggi la tecnica consente di scovarlo e combatterlo quando ancora la donna non avverte alcun sintomo. In quel momento il tumore è nelle sue prime fasi, e debellarlo è più facile, con minori conseguenze sulla donna e sulla sua salute anche sotto il profilo psicologico.

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900 mila euro dal Calcit e dalla Fondazione Cesalpino per finanziare borse di studio e ricerca

Bolognese vignaroli_Vujovic_sassoliAREZZO – Tra le ragioni che hanno portato alla nascita della Fondazione Cesalpino di Arezzo c'è la ricerca e la crescita professionale della sanità aretina. L'incontro positivo e non conflittuale con il Calcit, stanno producendo un interessante volume di attività nel campo della ricerca ed dell'aggiornamento professionale con borse di studio anche di notevole entità. Adesso questo grande lavoro si struttura e assieme alla azienda sanitaria nasce in un coordinamento per programmare e rendicontare alla cittadinanza come vengono impiegati i soldi destinati proprio a questa attività. In cinque anni ben 900 mila euro, più della metà messi a disposizione dal Calcitpdf (VEDI ELENCO) .

"Non esiste una buona sanità senza una buona ricerca – ha sottolinea Leonardo Bolognese, presidente del comitato scientifico della Cesalpino e direttore del Dipartimento cardiovascolare della Asl 8 – perché senza nuovi stimoli il rischio è di arenarsi alle vecchie conoscenze. Invece la medicina è continuo aggiornamento, sperimentazione e, appunto, ricerca".

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A casa per curarsi, a scuola con un clic

Calcit e Ail di Arezzo impegnate nel sostenere il giovane nel lungo periodo di degenza. Studente del liceo scientifico affetto da leucemia segue le lezioni in videoconferenza.

Conferenza La presentazione del progetto

giornata fai  27 marzo 2011 005Allo scientifico garantito il diritto allo studio ad un giovane affetto da leucemia. Lo studente grazie ad internet e al progetto "Connect to Redi" dall'inizio dell'anno scolastico segue le lezioni da casa dove sta combattendo contro la malattia. Ogni mattina con un clic entra in classe. Puntuale alle 8,10 assieme ai compagni fa l'appello per poi assistere alle lezioni in videoconferenza.
Un innovativo modo per far sì che l'alunno continui ad interagire con gli insegnanti senza rimanere indietro con il programma. Un progetto condiviso dal consiglio di classe impegnato ad evitare che il giovane, costretto all'improvviso ad un lungo periodo di degenza, potesse perdere un anno scolastico.

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Prevenzione in giro per la provincia


DSCN3434La diagnosi preventiva e precoce in diverse patologie tumorali, femminili e non, è la chiave di volta per giungere, nella maggioranza dei casi, alla guarigione. Ed una di queste patologie è sicuramente il tumore al seno, spesso di origine benigna, ma che colpisce una donna su dieci. A dirlo sono le statistiche, anche nel nostro territorio. Da qui l’esigenza di dotare da ieri il sistema sanitario provinciale di un nuovo mammografo digitale mobile. Già, perché la strumentazione è installata all’interno di un furgoncino in grado di spostarsi ovunque. Un vero gioiello ad alta tecnologia che esporrà anche meno alle radiazioni ionizzanti,  unica vera controindicazione dell’esame. La donazione è del CALCIT, un’associazione che non ha bisogno di presentazioni e che da tempo si sta muovendo in questa direzione.

Una nuova strumentazione di ultima generazione, presa in consegna ieri davanti al San Donato dal personale della Asl. Un investimento di 300mila euro, cui hanno contribuito tutti e cinque i Calcit della provincia.

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Inaugurato il nuovo "Polo Chirurgico" del "San Donato

benedizione robotScaramuccia: “La vostra coesione arma vincente sulle difficoltà economiche del momento”
Fanfani: “Qui si spendono con attenzione i soldi dei cittadini”
Sassoli:  “Da 33 anni progetti e pungolo in nome di tutta la città”
Desideri:    “Un progetto che impegna ed entusiasma tutta l’Azienda, ad iniziare dai professionisti”
Un coro di 25 bambini delle classi terza e quarta elementare del Convitto Nazionale ha punteggiato i momenti salienti della cerimonia di inaugurazione del nuovo Polo Chirurgico di alta tecnologia del San Donato di Arezzo.
Quattro sale operatorie realizzate in meno di sei mesi a servizio del robot, per una attività (tra l’altro gia avviata) che rappresenta il meglio dell’offerta nazionale in questo settore.
“Nei primi tre mesi dell’anno, con i necessari aggiustamenti dell’avvio di attività – ha detto Enrico desideri, direttore generale della Asl – Arezzo è arrivata al terzo posto in Itala per numero di interventi”.“La crisi economica nazionale sta mettendo a dura prova i nostri bilanci – ha voluto sottolineare l’assessore al diritto alla salute della Regione Toscana Daniela Scaramuccia – con una crescita di risorse che nel 2006 era dell’11 per cento, per scendere a zero quest’anno.

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Polo Chirurgico ad alta tecnologia

2010exposanitaIl polo chirurgico San Donato è frutto anche dell’impegno del Calcit di Arezzo, Comitato Autonomo per la lotta contro i tumori, presieduto da Giancarlo Sassoli. L’impegno del Calcit sarà di due milioni di Euro, grazie al finanziamento di Banca Etruria. Il comitato realizzerà le quattro nuove sale operatorie affidando alla ditta Inso di Montelupo (specializzata nel settore) i lavori chiavi in mano, mentre le apparecchiature medicali saranno fornite dalla ditta Trumph.

“Per noi che da 32 anni sosteniamo progetti legati alla lotta contro tumori – ha detto Sassoli – quella della robotica e del nuovo polo chirurgico è una ulteriore grande sfida alla quale chiamiamo fiduciosi la comunità aretina a rispondere con generosità. L'acquisto del robot, lo voglio sottolineare, non chiude un progetto, ma anzi apre nuove strade e nuove necessità. Noi intendiamo mettere a disposizione del’ospedale quanto necessita per le quattro nuove sale operatorie dedicate alla robotica e facciamo sempre appello alla grande generosità della comunità aretina.

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Opere d'arte in eredità al CALCIT

Sono state ritirate oggi le opere d’arte lasciate in eredita’ al Calcit dal sig. Ennio Margaritelli. Ennio Margaritelli era nato a Monte San Giovanni in sabina in provincia di Rieti l’8 gennaio 1921 ma viveva da tempo a Monterchi fraz. Pocaia dove e’ deceduto il 27 febbraio 2010. Le opere, prevalentemente quadri, lasciate al Calcit sono 212 che Ennio Margaritelli aveva acquistato in varie parti e gallerie d’Italia spinto dalla sua passione per l’arte in genere. Quando era ancora in vita, accompagnato dall’amico e consulente rag. Roberto Brizzi, era venuto presso la segreteria del Calcit ed aveva confidato al presidente Giancarlo Sassoli la sua volonta’, ritenendo la nostra associazione meritevole di essere sostenuta. Con il ricavato del lascito Ennio Margaritelli ha chiesto al Calcit di intestare delle attrezzature sanitarie in ricordo del fratello Eugenio Margaritelli da Rieti-genetista agrario-. Le opere adesso in possesso del Calcit saranno valutate e quindi poste in vendita il cui ricavato sara’ destinato all’acquisto di strumenti per la lotta contro i tumori. Per volonta’ del sig. Ennio Margaritelli due quadri dell’artista Turi Simeti non saranno venduti ma collocati uno presso la nostra segreteria ed uno presso il Centro Oncologico Calcit dell’ospedale di Arezzo per ricordare il fratello Eugenio esimio genetista agrario, inoltre il Calcit ha l’incarico di destinare un oggetto appartenuto ad Ennio Margaritelli al Prof. Gotti –chirurgo del torace, alla d.ssa Sim oftalmologa dell’ospedale di Sansepolcro, al Prof. Romani chirurgo oculista, al Dr. Renato Milardi di Rieti, al Dr. Giuseppe Peli suo medico curante, a Rita Perla di Monterchi, a Vittorio Perla di Monterchi ed al Dr. Giovanni Morelli di Sansepolcro.La prima esposizione-vendita, anche per evidenziare e ringraziare Ennio Margaritelli per il suo affetto e pensiero verso il Calcit, si terra’ presso l’atrio d’onore della Provincia di Arezzo dal 1 al 12 settembre 2010 in occasione della mostra organizzata dal gruppo femminile calcit. Da parte di tutto il consiglio direttivo del Calcit un affettuoso abbraccio al figlio Marco ed alla sig.ra Rosanna Perla ed un grazie per la gentile disponibilità al rag. Roberto Brizzi.

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