A casa per curarsi, a scuola con un clic

Calcit e Ail di Arezzo impegnate nel sostenere il giovane nel lungo periodo di degenza. Studente del liceo scientifico affetto da leucemia segue le lezioni in videoconferenza.

Conferenza La presentazione del progetto

2011 Calcit Liceo ScientificoAllo scientifico garantito il diritto allo studio ad un giovane affetto da leucemia. Lo studente grazie ad internet e al progetto "Connect to Redi" dall'inizio dell'anno scolastico segue le lezioni da casa dove sta combattendo contro la malattia. Ogni mattina con un clic entra in classe. Puntuale alle 8,10 assieme ai compagni fa l'appello per poi assistere alle lezioni in videoconferenza.
Un innovativo modo per far sì che l'alunno continui ad interagire con gli insegnanti senza rimanere indietro con il programma. Un progetto condiviso dal consiglio di classe impegnato ad evitare che il giovane, costretto all'improvviso ad un lungo periodo di degenza, potesse perdere un anno scolastico.

"La scuola - ha dichiarato il dirigente scolastico Anselmo Grotti - non si è tirata indietro ed ha individuato, con l'aiuto delle nuove tecnologie, un percorso per poter permettere allo studente di proseguire gli studi e presentarsi senza lacune all'esame di maturità". Così nell'era multimediale, una semplice webcam puntata sulla cattedra, una lavagna interattiva assieme naturalmente a pc, mouse e skipe sono in grado di mantenere il filo diretto tra la scuola e il giovane. Ed è grazie a questi mezzi che lo studente potrà partecipare alle attività scolastiche, escluse quelle di laboratorio e di educazione fisica, ma soprattutto rimanere in contatto con gli amici e continuare a far parte di un gruppo. L'innovativo sistema è stato avviato al liceo Scientifico “Francesco Redi” grazie al sostegno del Comitato Autonomo per la lotta Contro i Tumori (Calcit) e dell'Associazione Italiana contro le Leucemie (Ail). "Con pochi spiccioli - ha aggiunto il presidente del Calcit, Giancarlo Sassoli - è stata garantita la continuità didattica al giovane. È la dimostrazione che non sempre servono tanti soldi per fare grandi cose. A volte basta poco per risolvere grandi problemi. L'impegno economico è poco più di tremila euro. Niente se si considera il nobile valore dell'iniziativa". Una spesa sostenuta dal Calcit assieme all'Ail di Arezzo, l'associazione costituita due anni fa dopo la prematura scomparsa del campione di tennis Federico Luzzi. "Una sinergia tra associazioni onlus - ha aggiunto Antonio Benci vicepresidente della sezione aretina dell'Ail - che assieme si sono impegnate per fare in modo che il giovane e la sua famiglia potessero affrontare al meglio un particolare momento sicuramente non semplice". Una prova di vita alla quale sono stati chiamati ad essere protagonisti anche i compagni di classe e l'intero corpo docenti. Sono loro i primi sostenitori del progetto che via skipe accompagnerà lo studente alla maturità. Un progetto che contribuirà probabilmente a rafforzare i legami affettivi tra gli studenti. Difficilmente gli alunni della classe quinta, una volta abbandonati i banchi di scuola, si dimenticheranno dell'esperienza vissuta in classe in attesa della notte prima degli esami. Per loro ma soprattutto per il loro amico quel pezzo di carta varrà doppio


Alessandro Bindi 


Testata giornalistica: corriere di arezzo