Arezzo,18 ottobre 2021 - Il “Mercatino dei Ragazzi" di Piazza S. Jacopo raggiunge un altro ottimo risultato: 14.071 euro.

Una bellissima giornata ed un ottimo ricavato grazie a tutti gli espositori che da anni si impegnano alzandosi presto la mattina e restando tutto il giorno in Piazza per sostenere ilCalcit e la Sanità Pubblica Aretina.

Il ricavato sarà  destinato al Servizio di cure domiciliari oncologiche – SERVIZIO SCUDO,  per un costo di € 307.000,00 all’anno

Uno strumento che semplifica i percorsi sanitari delle donne operate al seno e che facilita il lavoro degli operatori. Presentato stamani nell’auditorium del San Donato l’ ecografo donato dal Calcit all’ambulatorio chirurgico senologico.

“Tre le applicazioni principali – ha ricordato Marco De Prizio, Direttore dell’area dipartimentale aretina. In sala operatoria, durante la medicazione chirurgica, per l’inserimento di aghi.  Negli ultimi 3 anni quella guidata da Tommaso Amato è diventata una vera equipe con giovani professionisti che adesso hanno a disposizione uno strumento che è da Formula 1 dell’ecografia”. “Senologia – ha aggiunto la Direttrice del San Donato, Barbara Innocenti –  fa parte della storia di questo ospedale ed è un’eccellenza in un’area molto più ampia per numeri, qualità, professionisti che hanno costituito una squadra solida che offre risposte eccellenti”.

Tommaso Amato, responsabile della senologia chirurgica, ha sottolineato “l’ottimo rapporto con il territorio al quale  garantiamo le tecniche chirurgiche più moderne. E poi cerchiamo di entrare in sintonia con le nostre pazienti, non solo dal punto di vista professionale ma anche umano”.

Il presidente del Calcit, Giancarlo Sassoli – che è stato ringraziato da tutti i dirigenti Asl intervenuti – ha sottolineato “l’impegno dell’associazione non solo attraverso l’ecografo ma anche con l’allestimento, in collaborazione con il Liceo Artistico, dell’ambulatorio chirurgico senologico.

Lo strumento è stato acquistato con il sostegno di un’impresa aretina e del “lavoro” delle donne che si stanno impegnando a realizzare coperte di lana fatte a mano che verranno esposte e vendute in piazza Grande. Un’attività che sta vedendo protagoniste anche le ospiti dalla Casa Pia e di Villa Fiorita”

Infermiere sempre più "amico" di famiglia

grazie alla sinergia tra Asl, Opi, associazioni e aziende del territorio donati 120 smartphone ai professionisti che operano nell'Aretino 

AREZZO — La figura dell'Infermiere di Famiglia e di Comunità diventa sempre più centrale. Garantendo alla Asl Toscana Sud Est e ad Arezzo quel primato, in questo contesto assistenziale, nel quale si erano distinte da tempo.

Ed oggi per questa figura professionale, istituita in Toscana nel 2018, è stata una giornata particolarmente importante. Nell'Auditorium dell'ospedale San Donato, grazie alla sinergia tra Azienda Sanitaria, Ordine delle professioni infermieristiche, associazioni e aziende del territorio, gli Infermieri di Famiglia hanno ricevuto in dono 120 smartphone per essere sempre reperibili e direttamente a disposizione dei pazienti. Si tratta del primo evento di questo genere in Italia. Donazione che è arrivata grazie ad Euronics, Pm Allarmi, cittadini con il Calcit, UnoAerre, Novart, Galvanica Formelli e attraverso la quale da oggi, l'Infermiere di Comunità, diventa realtà.

L'Infermiere di Famiglia è un professionista formato per dirigere e informare la appunto la famiglia, identificandone i bisogni e indirizzandola al meglio nell'uso dei servizi sanitari. Un importante supporto non solo per i cittadini, in quanto l'assistenza domiciliare e la vicinanza alle cure si fa sempre più capillare, ma anche per evitare maggiormente il recarsi al Pronto Soccorso. 

 

"L'unicità di quanto sancito oggi ad Arezzo sta nell'accordo tra Infermiere di Famiglia e cittadino, basato sulla fiducia riposta in questa figura professionale" ha sottolineato il presidente dell'Opi aretino, Giovanni Grasso. 

Oltre all'attestazione di stima per il lavoro svolto dagli Infermieri di Comunità da parte del Direttore generale della Asl Antonio D'Urso e dal presidente del Calcit Giancarlo Sassoli anche il Governatore Eugenio Giani e l'assessore regionale Bezzini hanno voluto partecipare, seppure a distanza, inviando dei messaggi.

"Oggi è una giornata che sottolinea ancora una volta l’importanza degli Infermieri di Famiglia e Comunità, una nuova figura professionale che da quando ha fatto il suo ingresso nella sanità toscana (istituita nel 2018 con delibera) è sempre più punto di riferimento per tutti noi. La consegna di questi smartphone ne valorizza il ruolo, sottolinea il loro impegno e il prezioso lavoro che svolgono, per il quale non mi stanco di dire grazie, a nome di tutta la Toscana. Grazie anche agli imprenditori e ai cittadini che hanno deciso di investire su questa figura comprendendone l’importanza e il valore per tutta la nostra comunità" ha detto il Presidente della Regione.