Ente Morale
Persona giuridica riconosciuta con DPGR n. 290 del 4-8-92
Iscrizione registro Regione Toscana n. 641
Albo regionale del volontariato Dec. PGR n. 56 del 19/12/1991

Medaglie
Bronzo al merito della Sanità Pubblica DPR 29/04/2004








  :: 01/07/2010
OPERE D’ARTE IN EREDITA’ AL CALCIT

Sono state ritirate oggi le opere d’arte lasciate in eredita’ al Calcit dal sig. Ennio Margaritelli. Ennio Margaritelli era nato a Monte San Giovanni in sabina in provincia di Rieti l’8 gennaio 1921 ma viveva da tempo a Monterchi fraz. Pocaia dove e’ deceduto il 27 febbraio 2010. Le opere, prevalentemente quadri, lasciate al Calcit sono 212 che Ennio Margaritelli aveva acquistato in varie parti e gallerie d’Italia spinto dalla sua passione per l’arte in genere. Quando era ancora in vita, accompagnato dall’amico e consulente rag. Roberto Brizzi, era venuto presso la segreteria del Calcit ed aveva confidato al presidente Giancarlo Sassoli la sua volonta’, ritenendo la nostra associazione meritevole di essere sostenuta. Con il ricavato del lascito Ennio Margaritelli ha chiesto al Calcit di intestare delle attrezzature sanitarie in ricordo del fratello Eugenio Margaritelli da Rieti-genetista agrario-. Le opere  adesso in possesso del Calcit saranno valutate e quindi poste in vendita il cui ricavato sara’ destinato all’acquisto di strumenti per la lotta contro i tumori. Per volonta’ del sig. Ennio Margaritelli due quadri dell’artista Turi Simeti non saranno venduti ma collocati uno presso la nostra segreteria ed uno presso il Centro Oncologico Calcit dell’ospedale di Arezzo per ricordare il fratello Eugenio esimio genetista agrario, inoltre il Calcit ha l’incarico di destinare un oggetto appartenuto ad Ennio Margaritelli al Prof. Gotti –chirurgo del torace, alla d.ssa Sim oftalmologa dell’ospedale di Sansepolcro, al Prof. Romani chirurgo oculista, al Dr. Renato Milardi di Rieti, al Dr. Giuseppe Peli suo medico curante, a Rita Perla di Monterchi, a Vittorio Perla di Monterchi ed al Dr. Giovanni Morelli di Sansepolcro.La prima esposizione-vendita, anche per evidenziare e ringraziare Ennio Margaritelli per il suo affetto e pensiero verso il Calcit,  si terra’  presso l’atrio d’onore della Provincia di Arezzo dal 1 al 12 settembre 2010 in occasione della mostra organizzata dal gruppo femminile calcit. Da parte di tutto il consiglio direttivo del Calcit un affettuoso abbraccio al figlio Marco ed alla sig.ra Rosanna Perla ed un grazie per la  gentile disponibilità al rag. Roberto Brizzi.

 

 
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LA NAZIONE  :: 14/05/2010
MERCATINO DEL CALCIT,record per 124euro

E’ RECORD per 124 Euro di differenza dal più generoso incasso della storia del CALCIT, quello del Maggio 2008. Record per un soffio segnato dal quarantottesimo “Mercatino dei ragazzi” che si è tenuto domenica scorsa, la domenica dedicata alla festa della mamma che ha incassato 132mila e 224 euro contro i 132mila e 100 euro del mercatino del 2008, quello del trentennale. Ma di tanto o di poco, il risultato è sempre lo stesso, la conferma che la città è vicina al Calcit. Una conferma di stima, di sostegno e soprattutto di fiducia. La conferma di un gioco di squadra, di una squadra che vince e quindi non si cambia, dove ognuno ha il suo ruolo da ben trentadue anni. “ormai non ci sono dubbi –sottolinea il presidente del Calcit Giancarlo Sassoli – questo Comitato è una risorsa per tutta la città e ogni volta che c’è questo appuntamento importante noi sappiamo che gli aretini ci saranno. Il Calcit può contare sulla città e la città può contare sul Calcit”. Banale? Retorico? Niente di tutto ciò. Crisi o non crisi gli aretini sanno che giocare a commerciante e cliente, a svuotare le soffitte e fare affari in questo mercato di scambio di solidarietà è nell’interesse di tutti, anche di chi si porta a casa un giocattolo ad un terzo del prezzo. Tanto, male che vada, al prossimo mercatino si rivende. Un baratto, in cambio di un investimento sulla salute e di un ospedale sempre più attrezzato.

Di questi 132mila euro, 70mila verranno spesi per arredare quindici stanze per ammalati oncologici e malattie complesse nel reparto di medicina interna dell’ospedale san Donato di Arezzo, il resto per sostenere le spese dei vari servizi attivarti dallo Scudo per l’assistenza domiciliare, alla Pet-Terapy con i cani in corsia, alle borse di studio alla specializzazione dei medici per finire con quello che il Calcit sta facendo da più di trentanni: comprare attrezzature mediche ad alta tecnologia. “Adesso che siamo in pari e che abbiamo chiuso il debito con Banca Etruria per l’acquisto della  Ct-Pet – fa sapere Sassoli – guardiamo avanti con più leggerezza e, dopo l’obiettivo di spesa di 1milione e 200mila euro, ci stiamo per porre un altro obiettivo importante”. Un’altra “operazione milione” che punterà tutto sulla chirurgia robotica del primario Fabio Sbrana.

Ma intanto si fa festa e si fa musica con al rassegna “Mercatino in concerto” e con il nono concorso musicale Calcit “Gianfranco Barulli” diretti da Greta Palazzini. Stasera alle 21 alla Borsa Merci premiazione del concorso “nuovi Orizzonti” in ricordo di Gianfranco “Barulli” con Claudio Santori  come presidente di giuria.

 
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  :: 14/04/2010
calcit... approvato il bilancio al 31/12/2009.....

Sabato 10 aprile, presso l’associazione dei commercianti di arezzo, si è svolta l’assemblea dei soci per approvare il bilancio consuntivo al 31/12/2009 – è stato approvato all’unanimità dai presenti.

L’anno 2009 si è caratterizzato per l’importante donazione ricevuta dal Comm: Giovanni Vigna che ci ha permesso di azzerare i debiti contratti per l’acquisto della ct-pet e di avere disponibilità per affrontare con maggior  tranquillità ulteriori impegni. In questo anno si sono anche ben delineate le azioni che il nostro comitato intende portare avanti:

-         acquisto strumenti, immobili e servizi – in particolare quelli che sono tecnologicamente avanzati ed innovativi:

-         assistenza ai malati oncologici nella fase critica della malattia – assistenza domiciliare (scudo) e nel futuro pensare all’hospice:

-         borse di studio e specializzazione medici:

-         attenzione ai disagi dei malati (fisici e psichici).

Oltre alla donazione del comm.Vigna hanno contribuito alle maggiori entrate l’introito del 5x1000 che si sta attestando intorno ad una cifra interessante (quest’anno 163.000 euro) e gli introiti derivanti dalle “memorie” e dalle tante iniziative messe in  atto dal comitato e dai vari collaboratori che oltre a raccogliere fondi ci permettono di stare in contatto con le persone avvicinando quindi la percezione del nostro impegno ed allo stesso tempo captare quelle che sono le aspettative dai servizi erogati dal nostro ospedale.

L’anno 2010 come si vede dalle voci che compongono il bilancio di previsione prevede una accelerazione riguardo alle donazioni che daranno un contributo fondamentale al miglioramento della sanità aretina. Le nostre donazioni se pur indirizzate all’oncologia, come da nostro statuto,si rivelano poi utili ed utilizzate anche per altre patologie (vedi tac,ct-pet, angiografo etc. ) e questo rende l’impegno del calcit ancora più efficace e nell’interesse più ampiamente generale.

Il progetto più importante che sosterremo in questo anno (sale operatorie e robotica) sarà fondamentale e determinante per il nostro ospedale, coinvolgerà tutte le specializzazioni chirurgiche , porterà nuove tecnologie e permetterà la formazione di specialisti che metteranno il nostro ospedale nella condizione non solo di avere servizi adeguati ma di poter cogliere in futuro le innovazioni tecnologiche alle quali senza adeguate conoscenze non potremmo aspirare.

 
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Arezzonotizie  :: 07/01/2010
166mila euro dal 5xmille
E’ stata accreditata in questi giorni la somma di euro 166. 021,34 nel conto del Calcit derivante dall’indicazione del 5 x mille che circa 7000 cittadini hanno voluto indirizzare alla nostra associazione. Stanno arrivando inoltre anche le offerte tramite il bollettino postale spedito ad oltre 100.000 famiglie ed aziende della Provincia. Queste due entrate unitamente alle offerte in memoria completano le entrate arrivate dalle tante iniziative promosse dai tantissimi collaboratori del Calcit. La straordinaria eredita’ lasciataci dal comm. Vigna ci permettera’ di incrementare in tempi brevi le donazioni dando cosi’ risposte concrete ai bisogni dei malati e delle loro famiglie. Durante quest’anno i cittadini di Arezzo tramite il Calcit hanno contribuito a migliorare la sanita’ pubblica con circa euro 1.400.000 di donazioni e per il prossimo anno sono gia’ programmati circa euro 850.000; un impegno da mantenere sempre intenso per fare il massimo possibile e nel minor tempo a favore di chi si trova in situazioni di grave disagio fisico e psicologico. Importante sara’ anche stimolare tutta la struttura sanitaria pubblica a volersi migliorare per consentire a tutti di beneficiare di servizi nei quali poter riporre la massima fiducia. Tutto questo non va dato per scontato ma dovra’ essere sempre sostenuto dall’impegno individuale di ognuno di noi continuando con l’esempio lasciato da Gianfranco Barulli, dal maestro Enrico Ricci recentemente scomparso e da tutti quelli che hanno dato il loro contributo in questo lungo periodo e dai quali prendiamo la spinta morale ad andare avanti.
 
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  :: 17/06/2009
euro 1.600.000 al calcit....eredita' comm. giovanni vigna
martedi 9 giugno 2009 nella sala del consiglio comunale di arezzo e' stata resa pubblica la donazione al calcit del comm. giovanni vigna scomparso nel maggio del 2008. la somma derivante dalla sua eredita' destinata al calcit e' stata di euro 1.600.000, una somma superiore a qualsiasi aspettativa. la figura del comm. vigna e' stata ben ricordata dall'avv. dini esecutore testamentario nonche' suo legale e suo amico, alla presenza di tutto il consiglio direttivo del calcit, del gruppo femminile del calcit, del sindaco di arezzo avv. fanfani, del presidente di bancaetruria on.fornasari, del presidente dell'ascom comm.butali, del dir. gen. usl 8 dr.desideri, del nuovo oncologo dr. bracarda, dei rappresentanti dell'associazione industiali, del credem, custode del suo patrimonio, degli amici del bocciodromo e di tante altre persone che lo avevano conosciuto ed apprezzato. la figura del comm. vigna industriale di abbigliamento, fondatore della farus, poi confar ed oggi cantarelli, e' stata messa in risalto ulteriormente in quanto oltre alla generosissima donazione al calcit, ha lasciato altrettante generose donazioni alla piccola casa della divina provvidenza cottolengo di torino, alla fondazione nomadelfia di grosseto ed ha lasciato il suo appartamento di grande pregio alla pia casa di arezzo. il calcit tramite il suo presidente giancarlo sassoli ha pubblicamente indicata la destinazione di tale somma - euro 850.000 a saldo estinzione debito con bancaetruria per acquisto ct-pet euro 250.000 per acquisto ulteriori strumenti oltre a quelli gia' programmai, vedi ecografo infine euro 500.000 destinati alla formazione e specializazione per giovani medici. da parte del calcit e di tutta la cittadinanza aretina un grandissimo grazie al comm. giovanni vigna.
 
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Arezzo Notizie  :: 25/11/2008
Un busto in bronzo ricorda Gianfranco Barulli

Un busto in bronzo ricorda Gianfranco Barulli

Un busto in bronzo collocato davanti al centro Oncologico del San Donato, da oggi ricorda Gianfranco Barulli, fondatore e presidente per quasi trenta anni del Calcit Il busto in bronzo collocato da questa mattina davanti al Centro Oncologico di Arezzo, raffigurante Gianfranco Barulli, materializza una presenza che non è mai venuta meno, nemmeno dopo la sua scomparsa. Il Calcit non sarebbe oggi quell'organizzazione che è senza la caparbietà, l'intelligenza, la forza di animo che per quasi trenta anni Barulli ha profuso nella guida del comitato.
Per combattere quel nemico, il tumore, Barulli non si è fermato davanti a nessun ostacolo: non lo ha fermato la burocrazia, i costi o le difficoltà nel conciliare esigenze, a volte contrastanti, delle diverse amministrazioni.
Alla fine Barulli stesso è stato vinto dal male, ma oggi, in questa nostra terra, il tumore fa meno paura, proprio grazie alla crescita che anche il Calcit, assieme alla Asl, ha dato all'oncologia, fornendole strumenti, strutture, organizzazione e professionisti di grande qualità.

Il monumento, voluto dalla Usl che ha così ritenuto di interpretare il pensiero dell'intera comunità, è stato realizzato dallo scultore Enzo Scatragli: compreso il piedistallo è alto centottanta centimetri, è in bronzo naturale e pesa 20 chilogrammi.
Oltre al direttore generale dell'azienda sanitaria - Monica Calamai ed al presidente del Calcit - Giancarlo Sassoli - hanno presenziato all'inaugurazione del busto in ricordo di Barulli, il Vescovo Mons. Gualtiero Bassetti, il Presidente della Provincia Vincenzo Ceccarelli, il vice sindaco Giuseppe Marconi e rappresentanti delle forze dell'ordine. Presenti, naturalmente, familiari ed amici di Barulli, medici dell'ospedale aretino e numerosi soci del Calcit.

Granfranco Barulli, nato ad Arezzo il 22 dicembre 1930, è deceduto il 22 agosto 2006.
Imprenditore dei settori dell'oreficiera, dell'abbigliamento e dei giocattoli,  è stato socio attivo dell'Associazione Commercianti di Arezzo, per la quale ha ricoperto anche incarichi dirigenziali.  
Nel 1978 fonda il CALCIT (Comitato Autonomo per la Lotta Contro I Tumori) all'interno dell'Associazione Commercianti. Lo presiede e lo guida fino al 2006, anno della sua scomparsa. Nascono, crescono e si moltiplicano anche in altre parti d'Italia, i “mercatini dei ragazzi”, forme uniche per diffondere fra i giovani la cultura della lotta ai tumori, per raccogliere fondi, per coinvolgere migliaia di famiglie. Il Calcit diventa anche il principale ente  di beneficenza a cui le famiglie aretine colpite da un lutto devolvono le proprie offerte.
Nel 1995 Barulli viene insignito dell'onorificenza di Commendatore.
Nel lungo periodo della sua presidenza, il Calcit concorre in maniera determinante alla crescita dell'oncologia aretina (costruzione di due Centri oncologici, Radioterapia, Tac, CT-Pet, Angiografo, Servizio Cure Domiciliari SCUDO, ecc.). L'opera meritoria del Comitato viene riconosciuta attraverso la presenza di due Presidenti della Repubblica (Sandro Pertini e Oscar Luigi Scalfaro ) e del Premio Nobel prof. Renato Dulbecco.
Gianfranco Barulli dal 1978 per il Calcit ha speso la vita. Ha portato freschezza di idee, interpretazione di fatti, persone e situazioni tutte volte al bene della gente. Amava ripetere: "una vita salvata non ha valore".
Nel Calcit, cioè nei collaboratori diretti, consiglieri od occasionali, ha sempre fatto sentire sicurezza. Ma anche nei confronti delle autorità, e soprattutto di chi si occupava della Salute in generale. C'era necessità di dare efficienza alle strumentazioni e non accettava che si frapponessero situazioni di disagio organizzativo, di ritardi nella loro attivazione.
L'anima e la professionalità del commerciante  risultarono un valore aggiunto e siccome era consapevole di operare con i soldi di tutti, nelle spese era di una capacità e durezza di contrattazione impareggiabili. La rapidità del calcolo mentale spesso lo portava ad anticipare la conclusione di un acquisto nel più vantaggioso dei modi.
Ormai si identificava nel Calcit, perché i suoi pensieri erano tutti rivolti alle iniziative, al controllo dei risultati delle prestazioni tramite gli apparecchi donati all'ospedale.
Il "suo" Comitato ha spaziato operativamente nel campo oncologico investendo in attrezzature, tutte di ultima generazione produttiva, in immobili, in borse di studio.
Ha partecipato alla diffusione della cultura della lotta ai tumori anche attraverso la prevenzione. Ad Arezzo per il Calcit sono venute personalità di spicco come il premio Nobel prof. Renato Dulbecco,  Veronesi, Maltoni, Santi. E due Presidenti della Repubblica.
L'ultima sua “creatura”, è stata lo SCUDO (Servizio Cure Domiciliari) perché era chiaro che un malato andava aiutato non solo durante le fasi di ricerca e cura, ma anche nell'assistenza sanitaria domiciliare, specie per le famiglie che si trovano in stato di disagio.
Ma Gianfranco Barulli è riuscito anche nell'impresa di creare un comitato come il Calcit che non ha perso, dopo la sua scomparsa, smalto, determinazione ed è ormai un bene comune della città e degli aretini.

Intervento del Direttore Generale della USL, Monica Calamai, in occasione delle celebrazioni del 30° anniversario del C.A.L.C.I.T.Un busto in bronzo ricorda Gianfranco Barulli
Ci sono uomini e idee che non muoiono mai. Gianfranco Barulli, per la comunità aretina, accomuna queste due espressioni. Non da solo, ma certamente come guida forte e decisa del Calcit, ha costretto tutti a fare i conti con una realtà difficile come il cancro. In trenta anni ha fatto si che questo nemico divenisse meno sconosciuto, meno terribile, meno vincente.

Oggi parlare di cancro fa ancora paura, ma negli aretini c’è la consapevolezza che le strutture sanitarie, anche quelle costruite dal Calcit, con la loro articolazione e organizzazione, sono in grado di dare risposte importanti. Molto spesso vincenti, consentendo non solo alle persone di vivere più a lungo, ma soprattutto di farlo in modo dignitoso, con una particolare attenzione alla qualità della vita.

Il Calcit ha rappresentato e rappresenta una forma unica in Italia di sostegno ad una battaglia che la comunità scientifica conduce, ma che strutture come questa rendono fruibile e vicina a tutti i cittadini.

Al Calcit e sopratutto a Barulli, dobbiamo dire tutti grazie per aver stimolato, a volte “martellato” le istituzioni, affinché adottassero progetti che venivano lanciati con il contributo di tutta la città, ad iniziare dai bambini con i colorati e vivaci mercatini.

Quella di oggi non è una commemorazione ad una esperienza “che è stata”, ma ad una azione in corso e in grande sviluppo. La forza del Calcit è stata sempre quella di guardare avanti, porsi continuamente nuovi traguardi, nuovi obiettivi, senza adagiarsi mai sugli allori, sempre pronto a recepire le esigenze più impellenti e le sfide più difficili e complesse, e in molte occasioni, precedere soluzioni poi adottate anche a livello istituzionale.

In 30 anni di attività sono stati portati a compimento progetti ambiziosi, senza i quali la sanità aretina sarebbe stata più povera e gli aretini certamente meno “ricchi” di salute. Nel campo dell’oncologia Arezzo può vantare di essere ai primi livelli in Italia: credo di poter affermare che senza il Calcit non sarebbe così.

Se è doveroso ricordare i due centri oncologici donati agli ospedali, la PET ed i tanti altri sofisticati macchinari di ogni natura, acquistati per essere poi utilizzati nell’ordinaria attività ospedaliera e degli ambulatori, non dobbiamo dimenticare l'istituzione del servizio Scudo: un impegno a seguire i pazienti oncologici presso le loro abitazioni, con un obiettivo che non fissa il termine finale per il suo sostegno.

Anche per questo Gianfranco Barulli continua ad essere fra noi: ha creato e guidato sino all'ultimo giorno un'associazione che non ha solo fatto donazioni di grandissimo valore, ma che ha cambiato le coscienze degli aretini nei confronti del cancro, ed ha formato una squadra  che, raccogliendo il suo testimone, sta onorando con grande generosità i progetti di questo amico di Arezzo. 
 
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Arezzo Notizie  :: 06/09/2008
Il palazzo della provincia svela i suoi tesori con un vero e proprio percorso museale
Il palazzo della provincia svela i suoi tesori con un vero e proprio percorso museale“Valorizzare il palazzo della Provincia e renderlo fruibile era uno degli obiettivi che ci eravamo posti ed oggi possiamo dire di aver compiuto un passo avanti decisivo in questa direzione”.          E’ evidente anche da queste parole la soddisfazione del Presidente della Provincia Vincenzo Ceccarelli nell’inaugurare l’atrio d’onore del palazzo della Provincia dopo l’intervento di restauro. Una soddisfazione resa ancora maggiore dal fatto che l’atrio ospita la mostra mercato dei vasi corallini che Alighiero Nofri ha donato al Calcit. “Sono davvero felice di inaugurare questo spazio assieme al Calcit, un’associazione che per Arezzo e per gli aretini non ha certo bisogno di presentazioni per la sua opera trentennale nella lotta contro i tumori – prosegue il Presidente della Provincia. L’atrio d’onore del palazzo era stato concepito e realizzato come ingresso alla Sala dei Grandi e con questa finalità noi lo riproponiamo anche oggi, dando così accessibilità ad uno spazio di pregio che potrà essere visitato dai turisti durante il loro giro nella parte alta della città, già così ricca di bellezza e di fascino. Arriva così a completamento il percorso museale che ci ha visto realizzare i restauri della Sala dei Grandi, del giardino pensile e degli spazi nei quali abbiamo collocato la mostra permanete della flora e della fauna. L’investimento complessivo è stato di 1.475.000 euro, 220.000 dei quali messi a disposizione dalla Fondazione Monte dei Paschi finalizzati all’intervento sui dipinti. Questi interventi troveranno la loro conclusione entro febbraio 2009 con la realizzazione dell’ascensore che permetterà, dal chiostro all’interno del percorso museale, di salire direttamente alla sala dei grandi eliminando le barriere architettoniche”. Prima dell’intervento, l’Atrio di ricevimento, realizzato per accedere alla Sala del consiglio, aveva perduto il prestigio ed il rilievo artistico dell’opera originaria, perché i tratti dei dipinti del soffito e delle pareti presentavano delle discontinuità cromatiche, che non permettevano la completa lettura dell’opera. L’intervento conservativo, a cura del Servizio Edilizia ed Impianti della Provincia con un investimento di 365.000 euro, ha ridato splendore agli elementi figurativi e simbolici dell’AtrioIl palazzo della provincia svela i suoi tesori con un vero e proprio percorso museale ed ha esaltato la gamma cromatica di tonalità ocra delle componenti geologiche del territorio aretino. Una gamma cromatica che oggi si sposa in maniera perfetta con i colori dei vasi corallini realizzati da Alighiero Nofri che oggi sono l’oggetto della mostra-mercato che resterà aperta fino al prossimo 21 settembre. “Alighiero Nofri – ha spiegato la coordinatrice della mostra Fabrizia Fabbroni – è un artigiano aretino che ha svolto principalmente il mestiere di marmista, ma che ha esercitato l’arte anche su altri materiali quali il legno, il ferro, l’ottone e la pietra. La sua passione per i vasi corallini si deve all’incontro con Antonio Del Vita, che aveva fondato e diretto la manifattura ceramica “Arretina Ars” posta nei locali dietro la chiesta di Sant’Agostino nella quale realizzava, insieme al fratello Alessandro, i famosi vasi a vernice rossa che Marco Perennio e altri maestri vasai fabbricavano duemila anni prima nel nostro territorio. A seguito di questo incontro Alighiero Nofri imparò a lavorare l’argilla e si appassionò soprattutto alla realizzazione di vasi rossi con figure a rilievo sulla tradizione del nostro territorio”. Il frutto di quarant’anni di questo lavoro è adesso stato messo a disposizione del Calcit e si tratta, come ha spiegato il Presidente dell’associazione Giancarlo Sassoli, di un grande patrimonio. “Senza voler entrare nel merito artistico, pensando a quanto tempo Nofri ha dedicato alla realizzazione di queste opere si ottiene un valore nell’ordine delle centinaia di migliaia di euro – ha sostenuto Sassoli. E’ importante che chi verrà ad acquistare questi vasi durante la mostra-mercato sia consapevole di questo valore”, ha concluso il Presidente del Calcit. La mostra “un vasaio aretino lavora per il Calcit” resterà aperta, come detto, fino al 21 settembre con orario 10-12.30 e 16-19 e venire a visitarla costituirà quindi l’occasione per aiutare il Calcit e per vedere con i propri occhi l’importante lavoro di restauro compiuto dalla Provincia nel suo storico palazzo.
   
 
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Arezzonotizie  :: 01/07/2008
I 30 anni del Calcit: il concerto della banda della Guardia di Finanza
Il Calcit di Arezzo, mercoledì 2 luglio, alle ore 20.45, farà intervenire presso l’Anfiteatro Romano la Banda Musicale della Guardia di Finanza per un concerto al quale potrà assistere tutta la cittadinanza della provincia. Ingresso gratuito. In caso di maltempo il concerto si terrà al Centro Affari. “Arezzo avrà un evento – ha sottolineato il Sindaco Giuseppe Fanfani – mai visto: 102 elementi, fiati di grandissima qualità, per la prima volta nella storia cittadina. Desidero esprimere la mia gratitudine al Calcit per la sua attività che culmina nell’annuale mercatino grazie al quale la città viene coinvolta tutta, vi partecipa spontaneamente e conferma la sua straordinaria vocazione al volontariato che ne fa una delle realtà più vive d’Italia in questo senso”. “Coniughiamo così l’ascolto di ottima musica – ha proseguito la vice presidente della provincia Mirella Ricci – con un grande progetto come è quello portato avanti dal Calcit con costante impegno”. “La manifestazione – ha dichiarato il comandante provinciale della Guardia di Finanza generale Umberto Di Nuzzo – è importante sia sotto il profilo artistico che umano. Musica antica e contemporanea si alterneranno in una serata durante la quale, ne sono certo, Arezzo dimostrerà ancora una volta il suo grande cuore. Tra qualche giorno lascerò tra l’altro questa città che tanto mi ha dato e che conserverò sempre come una parte di me”. “Un concerto di straordinaria rilevanza – ha concluso Giancarlo Sassoli presidente del Calcit – per la presenza in città di un complesso strumentale di così grandi tradizioni e dalle eccezionali capacità tecnico-espressive, abituato a esibirsi sui palcoscenici di tutto il mondo, con vanto per l’intera cultura musicale italiana. Solo per fare un esempio, nel 2002 era al Columbus Day a New York e tra le tante richieste ha trovato modo di accontentare noi e la città di Arezzo. È certamente l’occasione di maggiore importanza che il Calcit organizza in occasione del 30° anniversario della sua fondazione, grazie ai contributi di BancaEtruria, Comune, Provincia, Associazione dei Commercianti: 30 anni sono un momento che induce alla riflessione noi stessi sul Calcit che è stato e su quello che sarà e un’occasione per rendere ulteriore omaggio all’indimenticabile Gianfranco Barulli. La scelta è caduta su un concerto del genere perché il Comitato cittadino ha voluto cercare e trovare un avvenimento esclusivo tra i tanti che saranno presentati durante l’estate musicale, mirando al massimo della qualità espressiva con il significato di mantenere sullo stesso livello l’impegno a beneficio della salute pubblica in campo oncologico e al riconoscimento del sostegno che il Calcit ha ricevuto, e continua a ricevere, nel corso di questi ultimi trent’anni”.
 
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Arezzo Notizie  :: 27/05/2008
Calcit, un mercatino da ricordare, incassati 132.100,00 euro

 
Calcit, un mercatino da ricordare, incassati 132.100,00 euro
Calcit, un mercatino da ricordare, incassati 132.100,00 euroIl “ Mercatino dei Ragazzi “, svoltosi domenica scorsa 11 maggio, non sarà facilmente dimenticato in futuro.
I risultati sono stati eccezionali. Cominciamo dal tempo che ha espresso condizioni meteorologiche ottimali offrendo clima e luminosità tali da far cessare l’attività commerciale oltre le ore 20.
Il numero dei banchini assegnati ai Ragazzi è stato al di sopra di ogni previsione, tant’è che si è dovuto allargare l’area, sulla previsione iniziale, a via Madonna del Prato, così come quello dei visitatori e compratori che ha fatto riscontrare una presenza costante di persone della città e della provincia difficilmente raggiunto nelle passate edizioni.

Infine il risultato economico: l’incasso generale è stato di Euro 132.100,00.
Vivissima la soddisfazione presso il CALCIT di Arezzo che vuole esprimerla a tutti coloro che indistintamente hanno contribuito a questo evidente successo. Si dice che i primati stanno lì per essere superati. Non è proprio un’asserzione che si attaglia al “ Mercatino dei Ragazzi “. E’ importante raccogliere fondi, quanti più possibile, per arrivare prima della scadenza prefissata, al pagamento del prestito ottenuto da Banca Etruria per l’acquisto della CT-Pet, strumento d’ìndagine in campo oncologico di cui ancora troppo pochi ospedali italiani hanno disponibilità; inoltre per avviare nuove iniziative volte ad altro obbiettivi in difesa della salute pubblica come è sempre avvenuto  durante i trenta anni di attività.Calcit, un mercatino da ricordare, incassati 132.100,00 euro

La soddisfazione del CALCIT, oltreché per l’incasso, è piena per aver constatato ancora una volta quel senso di partecipazione generale all’istituzione, senza riserve, avendo riscontro, nella trasparenza dell’impegno, dei benefici che ricadono su tutti coloro che presso l’Ospedale cittadino, nell’interesse di tutta la provincia,  trovano strumenti e capacità professionali quanto più rassicuranti. Per il Consiglio Direttivo del Comitato queste dimostrazioni di solidarietà sono inoltre apprezzamento per l’avvio ed il consolidamento, nella zona aretina e nei  Comuni contermini, del Servizio SCUDO ( Servizio Cure Domiciliari Oncologiche).
Il termine “ grazie “  intende racchiudere tutti, senza distinzioni di genere, di ruoli ed altro che diversifichi il merito del successo raggiunto dai Ragazzi ( una volta di più Magnifici ), soli o raggruppati in classi scolastiche, dalle categorie commerciali ( panificatori, cinghialai, macellai, ecc.), alle famiglie comunque presenti, a gruppi di amici “già ragazzi”, ad Istituzioni ( Comune, Polizia di Stato, Fraternità dei Laici, ecc.), ad Associazioni sportive e ad altri ancora che non menzioniamo unicamente causa mancanza di spazio. A tutti singolarmente va il riconoscimento e l’apprezzamento per la sensibilità, il significato di appartenenza, di umanità, di solidarietà.
 
Il CALCIT
MERCOLEDÌ 14 MAGGIO 2008 12:02 - Calcit

 
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Arezzo Notizie  :: 07/07/2007
E' arrivato All'ospedale di Arezzo il set di strumenti per l'isteroscopia diagnostica ed operativa

Gli strumenti sono stati consegnati al dr pulcinella titolare dell'incarico ad alta specializzazione in chirurgia endoscopica ginecologica. Gli strumenti entreranno subito in funzione e renderanno ancora piu' efficiente un servizio che risulta essere uno dei migliori in toscana ed in italia.

L'isteroscopia e' un esame endoscopico per la valutazione della cavita' uterina e aspetto dell'endometrio; di questo servizio attivato nel 1998 anche allora grazie ad una donazione del Calcit ne beneficiera' l'intera popolazione della provincia di Arezzo.

In questi anni sono state effettuate oltre 6000 visite e oltre 2000 interventi, contribuendo in maniera decisiva a combattere con successo I carcinomi endometriali tanto che oggi si puo' affermare che questa malattia non fa piu' paura.

La cerimonia della consegna ufficiale si fara' a Settembre in occasione di altre donazioni di strumenti in arrivo entro Agosto-primi di Settembre destinati alla u.o dermatologia ed alla u.o Endoscopia digestiva. Valore strumento euro 40.000=

 
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Arezzo Notizie  :: 18/06/2007
Banca Toscana promuove una carta prepagata a favore del Calcit
Sono otto, dei dieci previsti per la sua attivazione, gli euro che Banca Toscana devolverà a favore del Calcit aretino per ogni carta prepagata ricaricabile emessa dall’istituto bancario; inoltre a favore del Comitato autonomo per la lotta contro i tumori Banca Toscana effettuerà un versamento di 50 centesimi per qualsiasi altra ricarica effettuata.
L’iniziativa di solidarietà permetterà al Presidente del Calcit Giancarlo Sassoli di continuare il programma assistenziale prefissato dal Comitato per il miglioramento nei confronti dei pazienti tramite diagnosi e terapie con strumentazioni e mezzi sempre più moderni ed efficaci.
Obiettivo del Calcit è infatti quello di predisporre assistenze domiciliari sanitarie e psicologiche al malato e ai suoi familiari, oltre a contribuire alla formazione e qualificazione del personale medico e paramedico, allargare i centri oncologici, di radioterapia, TAC, angiografia e istituire altri importanti servizi indispensabili per la lotta contro i tumori.
La carta dispone dei servizi e metodi di pagamento di maggior uso come ad esempio, i pagamenti e la richiesta saldo tramite internet banking e BT mobile bank, il prelievo e l'acquisto presso tutti gli esercizi e gli sportelli convenzionati con VISA electron.
redazione@arezzonotizie.it - Alessandro Bindi
 
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LA NAZIONE del 26 Novembre 2006  :: 26/05/2007
Parla il nuovo Presidente del Calcit

SASSOLI:   Il CALCIT va avanti, vogliamo potenziare la PET

Arezzo. un passaggio naturale quello fra Gianfranco BARULLI, Presidente del CALCIT improvvisamente scomparso nell'agosto scorso e Giancarlo SASSOLI non solo per motivi di statuto, non solo perche' SASSOLI era vicepresidente, ma sopratutto perche' il CALCIT fu fondato nel 1978 proprio da BARULLI e SASSOLI. Insieme avevano condiviso il profondo affetto per Armando Sassoli, fratello di Giancarlo, insieme avevano condiviso lunghi viaggi della speranza verso Parigi per cercare di fermare un tumore che aveva colpito Armando  a soli 25 anni. Insieme avevano dovuto subire la sconfitta e sempre insieme avevano fatto un sogno: evitare ad altre famiglie la stessa sofferenza e lo stesso disagio e coinvolgere la citta' nel combattere il tumore nel nome e nel ricordo di  Armando. E ORA NEL NOME E NEL RICORDO DI BARULLI IL CALCIT VA AVANTI PER LA SUA STRADA " certo, manterremo gli impegni presi finora - esordisce - il nuovo Presidente del CALCIT Giancarlo SASSOLI, 57 anni, sposato e padre di due figlie entrambe avviate alla carriera medico-scientifica , a cominciare da quelli economici; dobbiamo estinguere il mutuo a scadenza pluriennale acceso con Banca Etruria per l'acquisto della PET , con il bilancio di fine anno contiamo di rimanere con un debito di un milione e mezzo di euro anche perche' abbiamo ereditato un terreno e un fabbricato a Sansepolcro del valore di 140 mila euro. Inoltre altre entrate sono previste con le obbligazioni etiche emesse da Banca Etruria i cui rendimenti sono devoluti in parte al Calcit, non solo proprio in memoria di Barulli Banca Etruria ci ha donato 10 mila euro. INTANTO VA AVANTI IL PROGETTO DI ASSISTENZA DOMICILIARE -SCUDO - "partito nel 2004 segue circa 10 persone al giorno con il coordinamento del centro oncologico Calcit e del Dr Pierdomenico MAURIZI responsabile cure palliative al San Donato. Ci costa all'anno 150 mila euro e stiamo cercando di ampliare il servizio al Distretto Sanitario aretino, cioe' oltre ad Arezzo a Monte San Savino, Civitella della chiana, Subbiano, Capolona e Castiglion Fibocchi. Un medico, tre infermieri, uno psicologo ed un fisioterapista sono attivi e a disposizione 24 ore su 24 e per tutto l'anno. Proprio in settimana la Motorauto ci ha regalato un mezzo rimesso a nuovo dai meccanici dell'officina che ci hanno lavorato gratis. BARULLI DOPO AVERE STRAPPATO IL SI AD ASL 8 E REGIONE NON E' RIUSCITO A VEDERE REALIZZATO L'ENNESIMO OBIETTIVO CHE SI ERA POSTO, QUELLO DI PRODURRE AD AREZZO IL TRACCIANTE PER LA PET " e resta il nostro obiettivo, per ora il tracciante viene da PISA. lo possiamo utilizzare solo per esami che richiedono almeno due ore di efficacia, ma non possiamo fare quelli in cui e' necessario un tracciante "vivo" per soli venti minuti  tipo la prostata perche' nel viaggio da Pisa a qui morirebbe. Attualmente la PET gestita dal Dr. PESCIULLESI della Medicina Nucleare dal 1° Gennaio ad oggi ha eseguito 800 esami, ma potrebbe farne di piu' se producessimo il radiofarmaco ad Arezzo. Siamo in contatto con una azienda farmaceutica disposta ad investire ad Arezzo, a costruire il Bunker e a coprire tutte le spese, l'area e' gia stata individuata.

 
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Arezzo Notizie  :: 06/05/2007
Calcit: trionfa la generosità degli aretini
Il mercatino cerca di resistere anche alla pioggia ma nel pomeriggio è costretto ad arrendersi

Fin dalle prime ore del mattino, sfidando le previsioni meteo, oltre 1.500 bambini hanno dato il via alla  43°  edizione del Mercatino dei ragazzi del Calcit.
Il loro entusiasmo ha animato la zona dell’Eden ed i loro giocattoli hanno colorato la cupa e nuvolosa giornata conclusa con un temporale che ha costretto gli organizzatori ad arrendersi.
La mattinata è trascorsa tranquillamente, con grande partecipazione degli aretini, che hanno curiosato tra i banchi acquistando con lo scopo di raccogliere le risorse necessarie per l’acquisto dei macchinari indispensabili per la lotta contro i tumori.
Anche l’Amministrazione comunale ha allestito uno stand, riscuotendo un notevole successo, con il Sindaco Fanfani impegnato in prima persona a vendere gli oggetti assieme agli assessori e al presidente del Consiglio comunale.
Purtroppo la pioggia nel pomeriggio ha avuto la meglio e inevitabilmente la maggioranza dei bambini ha fatto rientro nelle proprie abitazioni concludendo in anticipo la giornata di solidarietà.
Ennesimo successo quindi del Calcit, orfano del suo ideatore e animatore Barulli, per il rinnovato impegno degli organizzatori e della cittadinanza ma purtroppo le condizioni atmosferiche hanno frenato l’entusiasmo dei bambini e la generosità degli aretini.
Adesso non resta altro che aspettare il risultato dell’incasso augurandosi che sia comunque un record per questa edizione tormentata dal maltempo.
redazione@arezzonotizie.it - Alessandro Bindi

 
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Arezzo Notizie  :: 24/11/2006
Donata un'automobile al Calcit, servirà per il progetto Scudo
Un autoveicolo Ford è stato donato nei giorni scorsi al Calcit. Ad effettuare la donazione, alla memoria del fondatore del Comitato aretino per la lotta contro i tumori Gianfranco Barulli, scomparso il 22 agosto scorso all’età di 75 anni, è stata la signora Franca Buffoni, titolare di una concessionaria aretina.
L’automobile verrà utilizzata fin da subito dal Calcit nell’ambito del progetto Scudo, il servizio di cure domiciliari oncologiche che costituisce una delle più rilevanti fra le tante preziose attività portate avanti dal Comitato. Il progetto, avviato nel dicembre del 2004 e costantemente potenziato, garantisce a domicilio 24 ore su 24 a numerosi malati terminali l’assistenza di cui hanno bisogno, con personale medico e infermieristico qualificato.
Personale che d’ora in poi avrà modo di effettuare i costanti spostamenti anche con l’aiuto del veicolo donato dalla signora Buffoni.
 
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Arezzo Notizie  :: 23/08/2006
Domani in Cattedrale i funerali di Barulli
Si svolgeranno domani alle 15 presso la Cattedrale di Arezzo i funerali di Gianfranco Barulli, scomparso ieri a 76 anni. La morte del Presidente del Calcit, realtà che aveva ideato e promosso quasi 30 anni fa (e infatti proprio per il prossimo anno sono in programma importanti celebrazioni), ha profondamente commosso Arezzo: tantissimi i messaggi di cordoglio giunti in queste ore, sia da esponenti delle Istituzioni che da semplici cittadini, così come tantissime sono le persone che si stanno recando in visita alla salma presso la sala mortuaria approntata all’obitorio dell’ospedale San Donato.
Quello stesso ospedale che proprio l’infaticabile attività di Gianfranco Barulli ha permesso nel tempo di potenziare raccogliendo per esso circa 30 miliardi di lire di contributi che hanno garantito l’installazione di strumenti medici di prim’ordine; in questo senso, si ricorda come ultima importante conquista l’autorizzazione da parte della Regione alla realizzazione del ciclotrone.
Barulli, dal 1995 Commendatore della Repubblica per iniziativa dell’allora Capo dello Stato Scalfaro, ha fatto vivere ad Arezzo un’esperienza avanguardistica, tanto che proprio sull’esempio del Calcit sono nati nel tempo almeno altri trenta analoghi comitati in tutta Italia.

 
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  :: 09/06/2005
41° Mercatino Dei Ragazzi
Non è record, ma l'incasso di € 107.112,50, ricavato dal 41° Mercatino Dei Ragazzi che si è tenuto Domenica 5 Giugno, è sempre una bella somma, che sara destinata a decurtare la facilitazione di credito concessa al Calcit dalla Banca Popolare Dell'Etruria, per far fronte all'acquisto della CT-PET, che dovrebbe entrare in funzione, presso l'Ospedale San Donato di Arezzo verso la fine di detto mese.
 
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Arezzo Notizie  :: 21/12/2004
Arriva la CT-pet, regalo di natale del Calcit agli aretini

E’ arrivato stamani all’ospedale di Arezzo intorno alle 11, su di un camion con sospensioni pneumatiche speciali per evitare danni nel trasporto, il “regalo di Natale” del Calcit a tutti gli aretini: la CT Pet.
Si tratta di uno strumento medico altamente tecnologico utilizzato per diagnosi ultra-precoci di malattie di tutti gli organi del corpo umano.
Un macchinario all’avanguardia che potrà essere utilizzato da tutti i reparti, quindi non soltanto sul fronte della lotta ai tumori e sarà senza dubbio uno strumento di grandissima utilità per la salute degli utenti.
Un bel regalo, ma molto sui-generis, visto che gli aretini se lo sono praticamente comprati da soli, grazie alle loro cospicue donazioni al Calcit.
“La City-pet è arrivata al San Donato stamani” ha detto il presidente del comitato Barulli “ma servirà tempo per assemblare le componenti. Contiamo comunque di renderla operativa entro Pasqua”.
Dopo il regalo di Natale quindi gli aretini potranno ricevere dal Calcit un sostanzioso “uovo di Pasqua”.

(m.l.)

 
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La Nazione  :: 02/04/2000
Mercatino Calcit boom di iscrizioni
C'é stato un vero assalto alla segreteria del Calcit nel primo giorno di iscrizioni al 36' mercatino dei ragazzi. 186 i banchi richiesti. Da Londra intanto, hanno assicurato la loro presenza i funzionari del guinness World Records per inserire il mercatino nel libro dei primati.
 
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Corriere Aretino  :: 21/02/2000
Grazie al Calcit un angiografo multidisciplinare anche ad Arezzo

Sala del consiglio comunale stracolma, ieri mattina, per la cerimonia della firma del contratto di acquisto della strumentazione angiografica multidisciplinare. Ennesimo traguardo del Comitato Autonomo per la Lotta Contro I Tumori. Alla cerimonia erano presenti il presidente del Calcit Barulli, il sindaco Lucherini, il direttore sanitario della UsI Burbi, medici, autorità e tanti cittadini. Il Calcit, nel portare avanti questa nuova iniziativa, ha accolto il suggerimento giunto dagli operatori sanitari, allo scopo di arricchire l'ospedale di Arezzo. L'angiografo ha il valore di un miliardo e 600 milioni. Sarà utilizzato non solo per le terapie legate alla cura dei tumori, per i quali riesce a concentrare cure chemioterapiche in zone definite, ma grazie alla multidisciplinarietà dell'apparecchio sarà utilizzato anche per le diagnosi in campo cardiologico e vascolare. Finora 500 aretini erano costretti a recarsi presso ospedali di altre province per effettuare analisi con angiografi che scrutano coronane e arterie. Mentre la strumentazione potrà essere piazzata solo al termine dei lavori del nuovo centro oncologico che procedono al San Donato (consegna prevista a novembre), tra un mese un angiografò sarà già a disposizione in sala operatoria.

 
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SEGRETERIA: Piazza S. Jacopo, 278 Arezzo Tel.0575/22200 E-mail: info@calcitarezzo.it
TELEFONO SCUDO: 0575/254859
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