Grazie al CALCIT un angiografo multidisciplinare anche ad Arezzo
Sala del consiglio comunale stracolma, ieri mattina, per la cerimonia della firma del contratto di acquisto della strumentazione angiografica multidisciplinare. Ennesimo traguardo del Comitato Autonomo per la Lotta Contro I Tumori. Alla cerimonia erano presenti il presidente del Calcit Barulli, il sindaco Lucherini, il direttore sanitario della UsI Burbi, medici, autorità e tanti cittadini. Il Calcit, nel portare avanti questa nuova iniziativa, ha accolto il suggerimento giunto dagli operatori sanitari, allo scopo di arricchire l'ospedale di Arezzo. L'angiografo ha il valore di un miliardo e 600 milioni.
Sarà utilizzato non solo per le terapie legate alla cura dei tumori, per i quali riesce a concentrare cure chemioterapiche in zone definite, ma grazie alla multidisciplinarietà dell'apparecchio sarà utilizzato anche per le diagnosi in campo cardiologico e vascolare. Finora 500 aretini erano costretti a recarsi presso ospedali di altre province per effettuare analisi con angiografi che scrutano coronane e arterie. Mentre la strumentazione potrà essere piazzata solo al termine dei lavori del nuovo centro oncologico che procedono al San Donato (consegna prevista a novembre), tra un mese un angiografo sarà già a disposizione in sala operatoria.
Testata giornalistica: Corriere Aretino