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La donazione della Casa Pia al Calcit - Venti coperte di lana donate al Calcit dalla Casa Pia. Le residenti dello storico istituto hanno lavorato ai ferri per “Mani&Cuore per il Calcit

AREZZO — Venti coperte di lana dalla Casa di Riposo “Fossombroni” al Calcit. Lo storico istituto cittadino ha rinnovato la propria adesione al progetto “Mani&Cuore per il Calcit” e, negli ultimi mesi, ha ospitato una vera e propria maratona di cucito dove alcune ospiti si sono messe ai ferri per portare il loro contributo ai bisogni del territorio. Questo percorso troverà compimento domenica 26 maggio quando piazza Grande verrà tappezzata e colorata da una distesa con oltre mille coperte realizzate da volontari di tutta la provincia che saranno messe in vendita per finanziare l’acquisto di nuove strumentazioni per l’ospedale San Donato di Arezzo. «“Mani&Cuore per il Calcit” è un’iniziativa preziosa e di grande valore - commenta Debora Testi, presidente della Casa Pia, - perchè ha permesso ad alcune nostre ospiti di sentirsi utili per la città, mettendo in campo la loro creatività e il loro “saper fare” manuale per fare del bene al prossimo».

La Casa Pia aveva già contribuito alla prima edizione di “Mani&Cuore per il Calcit” nel 2022, con un gruppo di residenti che era stato accompagnato in piazza Grande per l’evento conclusivo e che aveva vissuto le emozioni di portare un contributo a una grande mobilitazione solidale. Questo ricordo ha rappresentato uno stimolo per tornare ai ferri e per dare il via a un lavoro che, con pazienza e manualità, ha scandito la quotidianità dei più recenti mesi autunnali e invernali. In totale sono state realizzate venti nuove coperte di lana di diverse dimensioni e di molteplici colori che sono già state consegnate alle volontarie del Calcit nel corso di una visita alla casa di riposo e che il 26 maggio verranno esposte in piazza Grande. «La Casa Pia - aggiunge Antonio Rauti, consigliere con delega al sociale, - dimostra, nuovamente, il proprio legame con il territorio e lo dimostra ponendo il proprio cuore al servizio del Calcit. Questa iniziativa è importante anche per lo stesso benessere delle nostre residenti perché il lavoro ai ferri ha rappresentato un’occasione per stimolare manualità, creatività e socialità».

Cancro al seno, dispositivo per la pressoterapia donato al San Donato

La donazione di Calcit Arezzo permetterà alle donne sottoposte ad intervento chirurgico un percorso di riabilitazione ancora più efficace

Un dispositivo da impiegare nel percorso di riabilitazione post-operatoria delle donne operate per cancro al seno. È quello che Calcit Arezzo ha donato al centro ambulatoriale di riabilitazione funzionale del San Donato di Arezzo insieme a quattro cyclette che sono state distribuite fra l’ospedale della città e le sedi di Monte San Savino e di Subbiano per un valore complessivo di 12 mila euro.

La presentazione del dispositivo di pressoterapia, stamani, nell’auditorium dell’ospedale di Arezzo alla presenza di Assunta De Luca, direttrice sanitaria Asl Toscana Sud Est, Barbara Innocenti, direttrice presidio ospedaliero, Emiliano Ceccherini, direttore riabilitazione funzionale Arezzo, Stefania Bazzanti coordinatrice riabilitazione Arezzo e di Giancarlo Sassoli, presidente del Calcit Arezzo.

Il dispositivo di pressoterapia viene impiegato nel percorso post operatorio delle donne sottoposte a intervento chirurgico al seno per asportazione di carcinoma, ed è utile a rendere più efficace il linfodrenaggio manuale al quale viene associato l’impiego del dispositivo. Il percorso terapeutico, per il trattamento del linfedema che può formarsi a seguito di intervento chirurgico, prevede una valutazione d’equipe con il medico specialista cui segue quella funzionale  iniziale durante la quale le fisioterapiste raccolgono tutti quei dati utili per la stesura di un primo piano di valutazione e degli obiettivi da raggiungere, propedeutici all’elaborazione di un programma riabilitativo. Le sedute di linfodrenaggio si articolano in tre step: linfodrenaggio manuale, pressoterapia e infine bendaggio multistrato. 

"Le donne al termine delle sedute previste dal programma riabilitativo vengono sottoposte ad una valutazione finale per verificare il raggiungimento degli obiettivi prefissati – spiega Antonella Lorenzoni, direttrice area dipartimentale professioni sanitarie e della riabilitazione -. Successivamente  vengono  indirizzate verso l’Afa (attività fisica adattata) con sedute in piscina: l’attività in acqua, favorendo un linfodrenaggio naturale, è infatti un ottimo aiuto in questi casi, permettendo di stabilizzare i risultati raggiunti».

Nel 2023 le fisioterapiste della riabilitazione funzionale di Arezzo, diretta dal dottor Emiliano Ceccherini, hanno effettuato consulenze nel reparto per acuti di chirurgia su 70 donne operate al seno e 25 sono quelle che sono state prese in carico con percorso riabilitativo ambulatoriale.

"Il lavoro svolto dai fisioterapisti è molto importante per le donne che sono state operate al seno – dichiara Assunta De Luca, direttrice sanitaria Asl Toscana Sud Est –. Il dispositivo donato da Calcit è un contributo importante che consente di erogare prestazioni riabilitative più efficaci, a vantaggio delle pazienti ma anche dei fisioterapisti che le hanno in cura. Non dobbiamo dimenticare  che un intervento per l’asportazione di carcinoma al seno per una donna è sempre un evento traumatico a causa di una modifica che il proprio corpo è costretto a subire. Garantire un percorso di riabilitazione che le aiuti a eliminare gli effetti collaterali dell’intervento è importantissimo. Per questo ringrazio Calcit e il suo presidente Giancarlo Sassoli per l’attenzione che rivolge costantemente al nostro ospedale con l’obiettivo di migliorare i percorsi di cura dei pazienti e il lavoro dei nostri operatori sanitari".

"Quella di Calcit è la prima donazione che l’associazione ha fatto al nostro centro – dichiara il dottor Emiliano Ceccherini –. L’augurio è che sia la prima di tante altre. La nostra è una realtà poco conosciuta e ringrazio Calcit e il presidente Sassoli per l’attenzione che ci ha rivolto."

"Il dottor Ceccherini, qualche tempo fa, ci ha richiesto una serie di strumenti  per  migliorare la dotazione tecnologica del centro ambulatoriale della riabilitazione ospedaliera – spiega Giancarlo Sassoli - è stata data priorità all'acquisto dello strumento di pressoterapia destinato alle donne operate al seno e a 4 cyclette. La riabilitazione è parte integrante del percorso terapeutico per trattare gli effetti collaterali delle terapie, riteniamo quindi questa donazione un primo passo per fare del centro ambulatoriale di riabilitazione un punto di riferimento importante del percorso oncologico. A questa donazione – conclude Sassoli - hanno dato un importantissimo contributo: Donne Divus x le donne del quartiere di Porta Sant'Andrea,  Rotary Arezzo Est,  Innerwheel Club Arezzo Toscana Europea, AMMI Arezzo (Associazione mogli medici)  e i signori Carla Del Pia e Mauro Baini e hanno, inoltre, collaborato attivamente il gruppo femminile, il Gruppo Mani&cuore  e collaboratori Calcit."

I numeri della riabilitazione funzionale di Arezzo 

Sono 39 gli operatori della riabilitazione in servizio al centro ambulatoriale di Arezzo di cui una podologa, 2 logopediste e 36 fisioterapisti di cui 4 sono distaccati fra Monte San Savino e Subbiano. Molti gli ambiti della medicina nei quali sono richieste le loro consulenze/prestazioni: Fisioterapia delle disfunzioni respiratorie, del pavimento pelvico, delle disfunzioni muscolo scheletriche in ambito ortopedico e della temporo-mandibolare, delle disfunzioni neuro-motorie post stroke o conseguenti a traumi o a patologie cronico degenerative, in ambito geriatrico, reumatologico, chirurgico, delle malattie infettive, ematologiche. A questi si aggiungono le consulenze delle logopediste  per le disfunzioni della deglutizione, i disturbi cognitivi e del linguaggio.
Nel 2023 gli operatori hanno preso in carico oltre 5000 utenti ricoverati nel San Donato con le consulenze nei reparti per acuti e della riabilitazione intensiva ospedaliera. Nel 2023 nei centri  ambulatoriali di riabilitazione di Arezzo, Monte San Savino e Subbiano sono stati curati circa 2 mila utenti tra pazienti ambulatoriali, domiciliari e in assistenza domiciliare integrata, a cui vanno aggiunte 1034 valutazioni funzionali per l'invio degli utenti agli 86 corsi di attività fisica adattata presenti sul territorio della distretto aretino.

Dal Mercatino in concerto 11mila euro al Calcit

Ecco tutti i vincitori della rassegna, giunta alla 29esima edizione, che anche quest'anno si è svolta in tandem col Concorso musicale Barulli 

 Domenica 28 maggio si è conclusa la 29°Rassegna Musicale “Mercatino in concerto ed il 21° Concorso musicale “Gianfranco Barulli “- 2023.

Gli iscritti e partecipanti sono stati 417; la manifestazione iniziata il 15 Maggio si è tenuta presso il Circolo Artistico, Casa della Musica e Teatro Petrarca; direttore artistico M° Greta Palazzini, presidente della giuria finale Prof. Claudio Santori insieme ai maestri Luca Rinaldi, Leonora Baldelli e Gaia Matteini.

Sono stati raccolti 11.010, 50 euro totalmente devoluti al Comitato Autonomo Lotta Contro i Tumori di Arezzo per sostenere il servizio di cure domiciliari oncologiche – servizio SCUDO

Risultati Finali 21° Concorso "G.BARULLI"

Primo Premio Assoluto FINALE

Francesco PAMBIANCO pianoforte Arezzo M° ORSINI/CRUDELI/VACATELLO

1° Premio FINALE

Michelangelo ARRIGUCCI flauto Prato M° ROMOLO

2° Premio FINALE

Duo Maria Carolina LEUCALITTI/Tommaso MAGNANI canto e pianoforte Arezzo

M° Gaia MATTEINI/Greta PALAZZINI

3° Premio ex- aequo FINALE

Giulia GENOESEpianoforte Arezzo M° Sebastian MACCARINI

Viola SOLINI pianoforte Arezzo M° Alessio TIEZZI

4° Premio FINALE

Elena VELLApianoforte Arezzo M° Greta PALAZZINI

Premio Speciale “Gianpaolo DICEMBRINI"

Anna STOPPANIcanto e pianoforte Città di Castello M° Leonora BALDELLI

Premio Speciale “ Gianfranco BARULLI”

Giorgio TRISOLINI pianoforte Arezzo M° Sebastian MACCARINI

Premio Speciale "Italo MARCONI"

Matilde PICCARDI canto e pianoforte Montepulciano M° Gaia MATTEINI/Lilit KHACHATRYAN

Premio Speciale "Silvano GRANDI"

Matilde PICCARDI canto e pianoforte Montepulciano M° Gaia MATTEINI/Lilit KHACHATRYAN

Premio Speciale " COMBINATA"

Elena VELLApianoforte Arezzo M° Greta PALAZZINI

Premio Speciale " Maria Grazia PANINI "

Charlotte IEVA pianoforte Monte San Savino M° Lilit KHACHATRYAN

CLASSIFICA Scuole ( n°22 )

1° Corsi Circolo Artistico Arezzo punti 40

2° Scuola Le 7 Note 36

3° Istituto Graziano di Chiusi 24

CLASSIFICA Maestri ( n°33 )

1° Greta PALAZZINI punti 38

2° Premio non annunciato perchè non condiviso

3° M° Lilit KHACIATRYAN ex aequo 18

M° Leonora BALDELLI

M° Sebastian MACCARINI

6° Premio “Città di Arezzo” 2023

1° Giulia GENOESE M° Sebastian MACCARINI

2° Duo Elena VELLA / Alesandra ANDREIU M° Elisa BOSCHI / Greta PALAZZINI

Irene MATTEINI canto M° Maria Grazia DONATI

6a Edizione Premio "Città di Arezzo"

Inoltre è stata presentata l' Orchestra Sinfonica CALCIT con cui si è esibito il vincitore della Scorsa Edizione, diretta dal M°Carmelo Giallombardo

 

AREZZO - Torna la pet therapy per i pazienti oncologici del San Donato di Arezzo

Il progetto, finanziato da Calcit Arezzo, è partito a metà maggio e prevede la presenza delle cagnette Frida, Eloise e Letizia due volte a settimana all’interno del Centro oncologico.
Un rapporto di affetto e condivisione che aiuta i pazienti fragili nel proprio percorso di cura. La creazione di un rapporto di scambio e di fiducia fra paziente e cane è al centro del progetto di Pet Therapy che torna all’ospedale di Arezzo dopo tre anni di stop dovuto all’emergenza pandemica. La convenzione firmata fra Asl Toscana sudest e Calcit Arezzo, che finanzia il progetto, prevede una serie di incontri distribuiti su due giorni a settimana di due ore ciascuno, destinati ai pazienti oncologici in terapia al Day Hospital del Centro oncologico dell’ospedale San Donato. I cani dell’associazione Gaia, sotto la guida della trainer Elena Bisconti, tutti i lunedì e giovedì (in orario 9-11) varcano la soglia del Day Hospital oncologico per portare sollievo e conforto ai pazienti che si sottopongono a terapia. A regalare un sorriso e momenti di tenerezza sono Frida, (Golden Retriever), Eloise, Bella (Jack russel), Letizia (Cocker Spaniel).
«La pet therapy è un aspetto molto importante nel percorso di presa in cura del paziente che va ad affiancarsi alle prestazioni offerte dall’Azienda Usl Toscana Sudest – dichiara Antonio D’Urso, Direttore Generale Asl Tse – Un rapporto che può aiutare chi soffre a causa della patologia nel processo di terapia e guarigione. Il rapporto fra uomo e cane è magico già nella vita di tutti i giorni. Un rapporto che nella malattia diventa speciale ed unico. Il cane riesce a capire la sofferenza della persona e a rapportarsi ad essa di conseguenza, offrendo un supporto emotivo fondamentale in un percorso di cura impegnativo. Per questo ringraziamo Calcit Arezzo per il supporto che offre alla sanità aretina con la propria costante presenza».
L’impiego degli animali da compagnia a fini terapeutici è riconosciuto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 febbraio 2003.
La pet therapy aiuta i pazienti a ridurre depressione, ansia e sofferenza e ad esprimere le emozioni, favorisce il rilassamento del corpo e permette alla mente di distrarsi alleviando la sofferenza.
«Il cane ha un ruolo privilegiato per questo tipo d’interventi – spiega Elena Bisconti - in quanto è capace di relazionarsi in modo ottimale. Il cane è un animale in grado di riconoscere le disabilità della persona e questo lo mette in grado di modulare in modo naturale il proprio comportamento a seconda delle caratteristiche della persona e delle circostanze».
Effetti positivi degli animali da compagnia in ospedale si registrano non solo sui pazienti ma anche sul personale sanitario contribuendo ad alleviare lo stress e migliorare l’umore.
«L’utilità della pet therapy è incontrovertibile – dichiara Carlo Milandri direttore Uoc Oncologia medica Arezzo – la presenza dei cani in reparto è importante: aiutano a sostenere la fatica di stare in oncologia e ad affrontare un percorso difficile. I cani dell’associazione Gaia fanno compagnia ai pazienti aiutandoli ad affrontare un momento difficile regalando un attimo di leggerezza in una situazione pesante. Li aiutano a stare meglio nella realtà».
«La pet-therapy riprende la sua attività al Centro Oncologico – dichiara Giancarlo Sassoli, presidente Calcit Arezzo – Un’attività che Calcit sostiene fin dal 2007 e che va a completare la clown-terapia dei "Nasi Rossi" ed il servizio di accoglienza dei volontari di "Sinergia" così da restituire ai pazienti oncologici un po' di serenità dopo il periodo Covid».


Storie dal Reparto di Oncologia di Arezzo

Storie da raccontare ce ne sono tante. Elena ricorda quella di una neo paziente in cura al centro oncologico e le lacrime di commozione nel relazionarsi con Eloise (jack russel) per la prima volta.
«La signora ha chiesto ad Eloise di salirle in braccio - racconta Elena Bisconti – La cagnolina si gira e con lo sguardo mi chiede l’approvazione. La signora le parlava con un filo di voce accarezzando Eloise con delicatezza mentre le scendevano lacrime di commozione perchè in quel momento si è sentita capita da lei».
«Chiedo alla signora se posso fare qualcosa – conclude - ma lei risponde di essersi emozionata perché si è sentita capita dalla cagnolina. L’aiuto dei nostri cani è prezioso e noi siamo semplicemente collaboratori».