Centro di SENOLOGIA Arezzo - Diagnosi, Terapia, Riabilitazione 
a cura del Gruppo Oncologico multidisciplinare della Mammella dell'ospedale San Donato
di Arezzo.
Presenta Luca Caneschi direttore e Maddalena Pieroni giornalista di Teletruria.
Presenti:
* Prof . Tagliaferri dirigente scolastico Liceo artistico Pier della Francesca

* D.ssa Barbara Innocenti direttrice Presidio Ospedale San Donato di Arezzo
* Giancarlo .Sassoli presidente Calcit Arezzo
Medici del GOM mammella
1) Dr. Giovanni Angiolucci - Diagnostica Senologica - Centro di Senologia Ospedale San Donato di Arezzo - coordinatore
2) Dr.Carlo Milandri direttore Oncologia Medica - D.ssa Simonetta Magnanini oncologa di riferimento per la mammella.
3) Dr.Alessandro Neri (nuovo responsabile chirurgia senologica) D.ssa Gjiondedai Ulpiana chirurgo senologico
4) Dr. PierLuigi Lo Sardo direttore f.f Radioterapia - Dr.Alfonso Baldoncini direttore Medicina nucleare.
5) Dr. Andrea Carnevali direttore Anatomia patologica - D.ssa Laurini Lorella anatomopatologa di riferimento per la mammella -
6) D.ssa Silvia Peruzzi psiconcologa - D.ssa Rosanna Palilla Riabilitazione
7)* Dr. Donato Casella direttore UOC Chirurgia della mammella dell' AOUSiena -
"Dr. Marco De Prizio direttore UOC Chirurgia generale Ospedale San Donato di Arezzo
Esibizione delle allieve del Liceo Coreutico Pier della Francesco; presenti gli studenti del
Liceo Artistico Pier della francesca che hanno partecipato al progetto Giona 2022

Mercatino in concerto 2022
Si è concluso lunedi 23 Maggio al teatro Petrarca l'edizione 2022 del Mercatino in concerto Calcit !
Iniziato Domenica 8 maggio con la prima rassegna musicali delle bande e poi con la 28* rassegna musicale e 20* concorso Gianfranco Barulli .
Presentata nella serata finale al teatro Petrarca anche l'orchestra Calcit !
Un grande successo di partecipazione n.765 iscritti ed una raccolta fondi di euro 9809.oo!
Grazie a tutti per lo straordinario impegno ed il grande livello musicale💕

Un nuovo strumento per il San Donato, il primo del genere in Italia. Il direttore generale della Asl, D'Urso: "Miglioramento per la vita dei pazienti oncologici"

“Nel gergo tecnico la donazione del Calcit di Arezzo a Radioterapia viene definita un upgrade tecnologico, ma in pratica possiamo definirla un passo fondamentale nell’efficacia delle cure radioterapiche ed un miglioramento significativo nella vita dei pazienti oncologici, ed è il primo strumento di questo tipo in funzione in Italia”. Con queste parole il direttore generale della Asl Toscana sud est Antonio D’Urso ha presentato la più recente donazione effettuata all’ospedale San Donato di Arezzo da parte del comitato Calcit di Arezzo.immagine1img-20220405-wa0001img-20220405-wa0002

 

“Ancora una volta i cittadini di Arezzo hanno dimostrato il loro attaccamento a questo ospedale ed al sistema sanitario. Questi strumenti non solo rafforzano i livelli di cura ma valorizzano anche i nostri professionisti”, ha dichiarato il direttore sanitario Simona Dei. "Con questo strumento la radioterapia di Arezzo si pone all’avanguardia in Italia, senza mai dimenticare il fattore umano e l’attenzione verso i pazienti. Questo strumento, infatti, permette di essere molto più efficaci garantendo al paziente una maggiore precisione della terapia anche di fronte a dimensioni molto ridotte della malattia, e questo è un fattore molto importante.”

“Era il 1995 quando l’allora Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro venne ad Arezzo per inaugurare il centro di radioterapia del San Donato, voluto e sostenuto da Calcit" afferma Giancarlo Sassoli presidente del Calcit Arezzo. "Da allora non ci siamo mai fermati ed abbiamo sempre affiancato i medici e l’azienda sanitaria con donazioni mirate. Il nostro obiettivo non è solo quello di dotare il reparto di strumenti all’avanguardia ma anche e soprattutto di attrezzature che migliorino la vita dei pazienti.”

“Lo strumento in oggetto", racconta Pierluigi Losardo, direttore dell'unità di Radioterapia, "sfrutta appieno le capacità della macchina stereotassica e consente di erogare le terapie radio in minor tempo, è facile da manovrare, relativamente piccolo e consente interventi molto più precisi ed appropriati, anche su parametri molto stretti di 2 mm/2%. Si integra perfettamente con le nostre attuali strumentazioni. In pratica riusciamo a intervenire in maniera molto precisa senza toccare gli altri organi e tessuti sani.”

 

Un ventilatore meccanico Hamilton C6 di ultima generazione

Il segreto sta nella collaborazione…nella Sinergia, proprio come quella scritta nelle magliette create da un gruppo di dinamiche associazioni di volontariato di Arezzo che, anche lontane dal loro settore di azione, hanno deciso di unire le forze per intervenire come un'unica forza e dare maggiore efficacia alle loro donazioni.
Ecco quindi che, con un solo grande obiettivo si sono ritrovate il Calcit di Arezzo (storica organizzazione da sempre vicina ai temi dell’oncologia e della prevenzione) Avad Arezzo (associazione che segue da vicino malati oncologici e con disabilità gravi dividendosi tra ospedale e territorio) e Tribù dei Nasi Rossi (associazione di  Clown Dottori volontari  presente nelle corsie della Pediatria e Oncologia).

L’obiettivo era, ed è, quello di rafforzare il reparto di Terapia Intensiva con attrezzature all’avanguardia in grado di fare la differenza, nel caso specifico un ventilatore meccanico Hamilton C6 di ultima generazione del valore di 21mila euro.

“E’ una donazione straordinaria, dichiara Raffaella Pavani direttore di Terapia Intensiva. Il ventilatore Hamilton C6 è il top di gamma di queste attrezzature.  E’ uno strumento che si adatta perfettamente al paziente e ne accompagna la ripresa, modulando il suo funzionamento in base alla salute del malato. Questo è, senza ombra di dubbio, uno strumento che salva la vita e che oggi più di ieri ne abbiamo necessità.  Tra l’altro questo ventilatore lo utilizziamo per tutti i pazienti, covid o no covid, per cui è ancora più prezioso.”

“Ci siamo confrontati con il direttore del reparto ed il suo staff, dichiara Giancarlo Sassoli del Calcit di Arezzo, e assieme agli amici di Avad e Tribù dei Nasi Rossi, abbiamo recepito le loro necessità. Decidere di intervenire tutti assieme è stato naturale  ed immediato. 
Abbiamo definito un programma molto ambizioso di cui la donazione di oggi è solo il primo passo. Con questo gesto, inoltre, abbiamo anche voluto rilanciare l’attenzione verso l’Ospedale ed i reparti Covid, perché ci sembra fondamentale non perdere di vista ciò che è stato e che potrebbe tornare.”

Alla cerimonia di donazione presenti i rappresentanti delle tre associazioni assieme al Direttore del Reparto di Terapia Intensiva  dott.ssa Raffaella Pavani ed il coordinatore infermieristico del reparto Roberto Bindi.

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Il direttore generale della Asl Toscana sud est Antonio D’Urso: “Oggi chiudiamo una ferita tragica per tutti e consegnamo alla comunità uno strumento fondamentale"

Finalmente l'angiografo è tornato al suo posto. Quest'oggi, all'interno dell'ospedale San Donato di Arezzo si è svolta la cerimonia di riconsegna e alla comunità della sala angiografica. Un momento particolarmente atteso che arriva a distanza di 676 giorni dal 16 aprile 2020, giorno in cui il piano interrato della palazzina Calcit venne devastato da un'incedio doloso appiccatto durante la notte. In quella circostanza, il calore e il fumo generati dal fuoco avevano provocato danni insanabili alle strumentazioni compromettendo anche gli impianti. Un danno enorme che è stato quantificato in circa 2 milioni di euro tra beni immobili, strumentazioni, medicinali e forniture mediche e che ha costretto la Asl ad attivarsi per garantire ai cittadini di effettuare visite e ricevere cure presso altri ospedali con i quali sono state stipulate apposite convenzioni.

“È stato un evento doloso e tragico - spiega il direttore generale Antonio D’Urso - Ancora oggi risultano incomprensibili le motivazioni. L’ospedale e la città hanno sofferto molto per questo drammatico evento. L’azienda sud est si è mossa subito sia per garantire i servizi angiografici che per la sostituzione dell’apparecchio. Grazie ad un eccezionale lavoro di squadra abbiamo avviato il percorso che oggi in meno di due anni garantisce la ripresa totale delle attività con strumentazioni ancora migliori. Il raggiungimento del risultato in un periodo così ristretto è stato reso possibile dall’impegno immediato dell’azienda che ha stanziato oltre 1 milione e 250.000 euro dal proprio bilancio per l’avvio dei lavori di bonifica e l’acquisto di un nuovo apparecchio, senza attendere i finanziamenti statali. Ritenevamo, infatti, che la sostituzione dell’angiografo reso inutilizzabile dall’incendio fosse una priorità”.

Alla cerimonia di inagurazione hanno preso parte anche i direttori sanitario, amministrativo e del dipartimento cardio toracico neuro vascolare Simona Dei, Francesco Ghelardi e Leonardo Bolognesi. Con loro anche le direttrici del dipartimento tecnico Antonella Valeri e quella dell’ospedale Barbara Innocenti. Presenti il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli, la consigliera regionale Lucia De Robertis, medici, infermieri e sanitari.

“Questa giornata - ha aggiunto Simona Dei - rappresenta un grande passo in avanti per la salute di tutti. Oggi abbiamo una nuova sala angiografica all’avanguardia che sarà in grado di curare ancora meglio i nostri pazienti e valorizza l’eccellenza professionale dei nostri operatori la professionalità dei nostri medici e operatori”. Soddisfatto anche Leonardo Bolognese che sottolinea come "il nuovo angiografo è il top della gamma oggi disponibile. Siamo doppiamente soddisfatti perché in questi due anni, grazie al lavoro dei nostri medici ed infermieri, abbiamo sempre garantito cure e visite e siamo cresciuti professionalmente". 

“Il percorso di ripristino, avviato dopo le verifiche giudiziarie e di sicurezza - ha aggiunto Antonella Valeri ha previsto una prima fase, tra agosto e novembre 2020, in cui sono stati sanificati e puliti i canali Uta e gli impianti di condizionamento dell’aria e si è provveduto allo sgombero di tutti i locali. Una seconda fase dove  è stato assegnato l’incarico per la progettazioni, e infine una terza fase che si è snodata tra giugno e dicembre 2021 in cui sono stati avviati i lavori di ristrutturazione e ripristino dei locali. Da dicembre 2021 è partito l’allestimento per tutta la sala angiografica con il nuovo impianto che si conclude con l’inaugurazione di oggi".

“Ringrazio a nome di tutta la città l’azienda Asl -
 ha dichiarato il sindaco di Arezzo Alessandro GhinelliEravamo tutti rimasti scioccati dall’incendio doloso. Oggi la nuova sala angiografica è li a dimostrarci che le cose si possono fare. Gli Enti Locali, ed anche le Aziende Sanitarie, saranno chiamati nei prossimi mesi ad un super lavoro per attuare gli ambiziosi progetti emersi dal Pnrr".